A Freedom Street Radio- Mirko Gregorio Criminologo – racconta il bullismo:

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Sabato 21 marzo, su Freedom Street Radio, è andata in onda una puntata che non si limita ad essere ascoltata, ma un tema profondo e necessario: il bullismo, le ferite invisibili e quel dialogo mai davvero concluso con il bambino che siamo stati.

Ospite della puntata Mirko, criminologo e autore del libro “Bullismo e periferia – Dialogo tra un sopravvissuto e il bambino che è stato”. Un racconto che non cerca pietà, ma riflessione. Un viaggio sincero tra passato e presente, tra chi ha sofferto e chi oggi prova a dare un senso a quella sofferenza, senza filtri e senza scorciatoie.

In studio Alessia, mental coach, ed Eleonora, giornalista: opinioniste della puntata. Due voci diverse, ma unite da uno sguardo profondo. Alessia ci ha guidato dentro le ferite emotive, mentre Eleonora ha acceso una luce su come il bullismo sia cambiato, soprattutto oggi, nell’era digitale. Tre prospettive… una sola direzione: capire, senza giudicare.

La testimonianza di Mirko non è rimasta solo racconto, ma è diventata un percorso. Scrivere il suo libro è stato per lui un passaggio importante, non solo per raccontare ciò che ha vissuto, ma per capirlo davvero. Un modo per rileggere il proprio passato con occhi diversi e aprirsi, anche emotivamente, a qualcosa che prima era rimasto chiuso.

E proprio da lì nasce anche il suo impegno concreto nelle scuole, dove oggi incontra i ragazzi, parla con loro, li ascolta e prova a costruire consapevolezza. Non una lezione dall’alto, ma un confronto vero, fatto di esperienze, emozioni e verità. Perché il bullismo si può fermare solo se si inizia a parlarne davvero, dentro gli istituti, insieme ai ragazzi, aiutandoli a riconoscere ciò che fa male e a scegliere di non esserne parte.

Nel suo racconto è emersa anche una cosa semplice, ma potentissima: il valore di ciò che spesso diamo per scontato. Un abbraccio. Una parola detta nel modo giusto. Un “ti voglio bene” che arriva quando serve davvero. Piccoli gesti che, per chi ha vissuto certe esperienze, diventano enormi. Perché dove ci sono state ferite, anche una carezza può cambiare tutto.

Durante la puntata è emersa una verità semplice, ma potente: non sono solo i gesti a ferire. Sono le parole. Quelle ripetute, quelle che si infilano dentro e restano, quelle che nel tempo diventano voce interiore. Ed è proprio da lì che nasce una delle domande più forti della puntata, capace di attraversare ospiti e ascoltatori: “Se oggi potessi parlare al bambino che eri… cosa gli diresti?” Una domanda che non lascia indifferenti.

Uno dei momenti più intensi è arrivato con la lettura dei messaggi degli ascoltatori. Voci senza volto, ma cariche di verità, storie diverse per età e percorsi, unite però da una stessa ferita che non si vede ma si sente. C’è chi ha smesso di parlare, chi ha iniziato a dubitare di sé, chi ancora oggi si porta dentro parole che non gli appartenevano. E poi, tra tutte, quella frase che arriva spesso dopo anni, quasi come una liberazione: “Non era colpa mia.” Non è solo una presa di coscienza, è un punto di svolta. È il momento in cui smetti di giustificare chi ti ha fatto male e inizi, finalmente, a scegliere te stesso. È lì che qualcosa cambia davvero, in modo silenzioso ma profondo, perché per la prima volta ti rimetti dalla tua parte.

Anche la chiusura della puntata ha seguito questa stessa linea, senza bisogno di effetti, ma con parole semplici e necessarie: “A quel bambino che siamo stati… oggi possiamo dire: ci sono io adesso.” Una frase che racchiude ciò che forse è mancato, ma anche ciò che oggi possiamo diventare per noi stessi: presenza, protezione, cura. Perché guarire non significa dimenticare quello che è stato, ma smettere di trattarsi come si è stati trattati. Significa imparare a guardarsi con occhi diversi, più gentili, e restare accanto a sé, anche quando fa male.

Un GRAZIE SPECIALE a Mirko, per il coraggio, per la verità e per quello che sta portando ogni giorno nelle scuole, accanto ai ragazzi….per un mondo migliore. Grazie anche ad Alessia ed Eleonora: e chissà ci ritroveremo presto negli studi di Freedom Street Radio per un altro tema intenso, profondo… di quelli che fanno riflettere davvero….GRAZIE A TUTTI

Vuoi riascoltare la puntata? allora prenditi questo tempo.

🎧 Riascolta la puntata completa qui:

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