La nuova tappa alla scoperta della Brianza ci porta questa volta ad Arcore, nel versante sinistro della valle del Lambro.
Le testimonianze più antiche risalgono all’epoca medievale quando sono presenti 2 monasteri, quello benedettino di san Martino e la casa delle Umiliate di sant’Apollinare, di cui resta l’oratorio.
Dal Cinquecento la zona inizia ad essere scelta da varie famiglie aristocratiche milanesi per costruirvi le loro residenze di villeggiatura, tra queste non possiamo non citare Villa Giulini Casati Stampa, nota ai più come Villa san Martino, appartenuta anche a Silvio Berlusconi, Villa Cazzola appartenuta alla famiglia Durini e corredata da un bellissimo parco paesaggistico, Villa Ravizza con il suo magnifico giardino barocco, con fontane, ponti, mosaici e balaustre in ferro battuto e pietra lavorata, e soprattutto Villa Borromeo d’Adda -diventata ancora più famosa negli ultimi anni poiché scelta come location del programma televisivo “Bake Off, Dolci in forno”- collocata in cima ad una collina, risultato di alcuni interventi ottocenteschi su un edificio del secolo precedente: da alcuni anni l’edificio è di proprietà comunale e il bellissimo parco annesso è aperto al pubblico; attigua alla villa si incontra la cappella privata che ospita le eccezionali opere scultoree di Vincenzo Vela.
Il territorio comunale è tutto costellato di cascine e corti, spesso decorate con pitture murali che raffigurano la Vergine Maria e alcuni santi, testimoni del forte legame con la religione; a questo proposito va ricordata la parrocchiale di sant’Eustorgio, documentata fin dal XIII secolo e completamente rifatta nel Settecento e la facciata nuovamente nel Novecento.
Arcore è stata scelta più volte come set per ambientare alcune scene o interi film della cinematografia italiana, come per esempio: Il padrone e l’operaio degli anni ‘70 dove troviamo Teo Teocoli, Renato Pozzetto e Loredana Bertè, oppure Le Cinque giornate di Dario Argento con Adriano Celentano, Tanta Paura con Michele Placido e Corinne Clery, Domani si balla! di Maurizio Nichetti e Mariangela Melato e …la vita continua con Vittorio Mezzogiorni, Virna Lisi, Philippe Leroy e Sylva Koscina.
Anche questa volta c’è solo l’imbarazzo della scelta!
(Foto tratta da Il Cittadino di Monza e Brianza)


