Cesano Maderno: nel segno degli Arese

di Marta Ronconi

Cesano Maderno: nel segno degli Arese
249
Views

Continua il nostro viaggio in Brianza e oggi andiamo a Cesano Maderno.

Ci troviamo sulle colline del fiume Seveso, che tra l’altro attraversa tutto il Comune, e le prime testimonianze storiche risalgono all’età medievale, quando Cesano insieme a tutta la zona era sotto la giurisdizione del monastero d’Aurona di Milano: un rapporto non sempre così pacifico, tant’è che spesso il malcontento sfociava in rivolte, alcune anche molto violente come quella del XIII secolo che ha visto la demolizione di gran parte del centro e l’unico edificio superstite è il cosi detto Torrazzo, ben visibile ancora oggi nel centro cittadino.

Un grosso cambiamento nella storia della città si ha nel 1538 quando Cesano viene venduta alla famiglia milanese degli Arese, che solo in un secondo momento, grazie ad un matrimonio si imparenta con i Borromeo. Questa famiglia ha lasciato notevoli impronte nel tessuto cittadino, come palazzo Arese Borromeo, dimora nobiliare seicentesca, ricca di bellissimi affreschi dei migliori pittori lombardi, con un autentico giardino all’italiana, arricchito da antiche statue, tempietti e una fontana monumentale.

Per quanto riguarda l’architettura religiosa va ovviamente ricordata la chiesa parrocchiale dedicata a santo Stefano protomartire, di costruzione medievale, ma completamente rifatta nel ‘900.

Cesano ospita anche un’importante Oasi Lipu: nata nel 1997 in una zona molto urbanizzata e industrializzata, presenta una ricca rete di sentieri pedonali e ciclabili che permette di raggiungere le 3 aree che costituiscono l’oasi e che permettono di osservare, attraverso dei capanni di avvistamento, i numerosi uccelli che animano le zone attorno agli stagni, nati dal riempimento delle cave preesistenti.

Anche Cesano Maderno ha il suo palio: a fine settembre si svolge il “palio della caretela”, la corsa tra le vie cittadine con delle carriole particolari (caretele), alte e senza bordi usate per trasportare tutto quello che serviva per fabbricare e poi spostare i mobili.

Ora non vi resta che scegliere da che parte cominciare la scoperta della città!

(Foto tratta da Comune di Cesano Maderno)

Scarica l'app



0
    0
    Il tuo carrello
    Il tuo carrello è vuotoShop