Città dall’antico passato, Cornate d’Adda, collocata all’interno del Parco Adda Nord, ci racconta di quando è stata luogo di scontri in epoca longobarda, fatti documentati dal ritrovamento di molte tombe del VII-VIII secolo in quello che era già stato un sito di epoca romana.
E’ però dal XV secolo che la città acquisisce notevole importanza strategica, grazie al suo essere lungo la linea di confine tra lo Stato di Milano e la Repubblica di Venezia e grazie alla presenza del Naviglio detto di “Paderno”, progettato da Leonardo da Vinci su richiesta di Ludovico il Moro, ma inaugurato solo nel XVIII secolo durante il dominio austriaco, che corre parallelo al fiume Adda.
Ma cosa vedere a Cornate d’Adda? Come sempre è interessante partire dalla parrocchiale, questa volta dedicata a san Giorgio che ospita al suo interno dipinti di importanti artisti attivi in Brianza come Procaccini e Barocci, ma anche il Santuario della Madonna della Rocchetta, collocata su uno sperone di roccia, è molto affascinante: inizialmente ospitava i frati agostiniani, ma viene poi confiscata dai Visconti e trasformata in fortilizio.
Molto numerose ovviamente anche le ville: Villa Monzini, con il suo scalone liberty, Villa Biffi Sormani, Villa Sandroni, oggi sede della biblioteca civica, ma anche la Curt de Sanat e la Cascina san Giuseppe, esempi di architettura rurale.
Cornate ospita anche alcune torri cinquecentesche: costruite in ciottoli di fiume e mattoni ricordano quello che doveva essere un sistema difensivo di cui non rimane praticamente più traccia.
Il comune di Cornate d’Adda fa parte dell’Ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci che vuole valorizzare il patrimonio storico, naturalistico, architettonico e ingegneristico del medio corso del fiume: propone percorsi ciclabili e pedonali, a stretto contatto del fiume spesso immortalo dallo stesso Leonardo in molti suoi disegni e dipinti.
(Foto tratta da Wikipedia)


