Dare o ricevere: il fruttuoso “scambio” del Servizio Civile

di Sara Gilomena

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L’arena della Tigre Impagliata si è riempita di agone altalenante per due verbi molto usati, quasi sgualciti dall’abuso che noi tutti ne facciamo quotidianamente.

Dare o ricevere? Cosa ci piace di più?

Freedom Street Radio ha acceso i microfoni per condividere questo sondaggio con due gladiatori del soccorso: il comandante della Croce Bianca Milano Sezione di Brugherio, ormai veterano, Francesco Giardini e il giovane iniziato Pietro Teruzzi del Servizio Civile.

Il mondo del volontariato nel soccorso è certamente un luogo di incontro molto particolare per dare e ricevere. La parola “volontario” già sottende un esporsi, un gettarsi gratuito verso l’alterità senza nulla in cambio: è un implicito dare senza se e senza ma, immediato e a tempo pieno.

E in questo luogo trova spazio il Servizio Civile, un’esperienza per i giovani dai 18 ai 28 anni che liberamente decidono di mettersi a disposizione della società dedicando alcuni mesi della propria vita a svolgere attività utili per la comunità, condividendo e promuovendo i valori fondativi della Repubblica Italiana e, in questo caso particolare, anche quelli di Croce Bianca Milano Sezione di Brugherio.

Non si tratta di una passiva ripetizione di mansioni, ma prima di tutto di imparare nozioni e quindi ricevere una formazione che può servire anche nella vita di tutti i giorni. E poi arriva la pratica, l’esercizio costante che porta al miglioramento delle proprie capacità, la possibilità di essere un valore aggiunto e di poter dimostrare di fare la differenza.

Alla Tigre Impagliata, il Comandante dalla sua oltre ventennale esperienza, tra i Coldplay e gli Imagine Dragons, sottolinea la mancanza del ricambio generazionale in questo settore, la preoccupante assenza di sensibilità giovanile, il disinteresse nel dare, ma spesso anche nel ricevere.

E sulle note finali di Bresh, dalla sua prospettiva, dopo poco meno di un anno, Pietro, mosca bianca appassionata nel mare magnum dell’indifferenza, si sbilancia a favore del ricevere. Tanto si , ma moltiplicato si riceve. Sembra quasi matematico, ma forse è proprio vero che fare del bene è contagioso, bisognerebbe solo fare lo sforzo di cominciare!

Freedom Street Radio ancora una volta si fa portavoce amplificato di valori e manifesto libero della realtà che è più abituata a ricevere voracemente che a dare gratuitamente, ma che insegna che una volta che hai provato cosa significa dare con amore, non puoi più farne a meno.


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