No, non è un invito rivolto all’anno che sta per terminare, ma GO! 2025 è lo slogan scelto da Nova Gorica e Gorizia quando si sono proposte come Capitale Europea della Cultura per l’anno 2025. La Capitale europea della cultura è un’iniziativa dell’Unione europea che pone la cultura al centro delle città europee, celebrando durante tutto l’anno le arti e la cultura delle destinazioni selezionate.La Commissione Europea proclama ufficialmente le 2 città come capitali per questo evento nel dicembre 2020 e da allora si è messa in moto tutta la macchina organizzativa che ha portato Gorizia e Nova Gorica al centro di moltissime iniziative tra cinema, danza, teatro, enogastronomia , mostre e sport.
Tra l’altro è la prima volta che sono state scelte 2 città separate da un confine nazionale, ma la forza del progetto è stata anche questa, tant’è che il nome completo è GO! Borderless. Verso il superamento dei confini.

Da una parte Nova Gorica, costruita da zero all’indomani della Seconda guerra mondiale, una volta tracciato il confine divisivo tra Italia e Slovenia. Dall’altra Gorizia, centro culturale, amministrativo ed economico con una storia molto più antica. GO! Borderless incarna l’obiettivo di far risuonare all’unisono il patrimonio di una città modernista con l’eredità di una città millenaria, superando i loro confini, in un percorso di riconciliazione.
Ma una volta arrivati qui, cosa non ci si può perdere?
A Gorizia non si può non visitare il bellissimo castello e relativo parco: cuore medievale della città e collocato su un altura da cui si gode una vista panoramica mozzafiato (piccola curiosità: alla creazione delle sue fortificazione ha partecipato anche Edmondo Halley, scopritore della omonima cometa).
Sempre a Gorizia c’è l’interessantissimo Museo della Grande Guerra per capire come soldati e civili vivevano la loro quotidianità durante la Prima guerra mondiale.
Se invece volete scoprire Nova Gorica allora potreste andare a vedere Il Museo Sul Confine: che include quattro località, quattro musei minori, situati lungo il confine di Stato evidenzia lo shock culturale subito dalle persone quando improvvisamente, dall’oggi al domani, il nuovo confine divise famiglie e amici e cambiò le vite degli abitanti del Goriziano.
Oppure la chiesa di san Leonardo protettore dei prigionieri e dei carcerati con la sua leggenda a proposito della fitta catena che circonda l’edificio.

Di Gorizia e di altri luoghi si è parlato nell’ultima puntata di Now Boarding insieme ad Andrea Formenti, autore di guide di viaggio, che potete riascoltare cliccando il link qui sotto
(immagini tratte da GectGo e Turismo FVG)
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