La nuova tappa alla scoperta del nostro territorio ci porta a Meda, ai piedi delle prime colline della Brianza.
Le origine della città affondano nella leggenda: si narra che, nel VIII secolo i conti di Turbigo furono inseguiti da alcuni cinghiali durante una battuta di caccia e trovarono rifugio presso una chiesa dedicata a san Vittore Martire; come ringraziamento dello scampato pericolo decisero di costruire un nuovo convento e da lì a poco, attorno a questo centro religioso sorsero le prime case che costituirono l’embrione di un villaggio, successivamente fortificato e addirittura sede di un famoso mercato.
La chiesa di san Vittore è ancora oggi il nucleo principale del centro storico: al suo interno possiamo ammirare dei bellissimi affreschi dipinti da pittori come Bernardino Luini, Giulio Campi e il Cerano. C’è un’altra chiesa importante, la parrocchiale di santa Maria Nascente, anch’essa di origini medievali ma rifatta più volte nel corso dei secoli.
Per quanto riguarda invece le ville va assolutamente ricordata Villa Antona Traversi nata sull’antico monastero medievale: la villa che si mostra oggi nella sua veste ottocentesca grazie all’intervento di Leopold Pollack e Pelagio Pelagi è ancora abitata dai discendenti degli ultimi proprietari.
Un altro edificio interessante è Palazzo de Capitani: l’edificio seicentesco è passato di proprietà più volte e ancora oggi è abitato.
Tutto il centro è costellato da vicoli e stradine, che spesso riportano anche il nome storico, che ci permettono di viaggiare attraverso quelle che erano le antiche contrade della città.
Meda, come altri centri della Brianza, è tutt’ora legata alla storia del mobile; alcuni edifici, come le falegnamerie, però non sono più in uso e sono stati riqualificati: è il caso di Palazzo Mascheroni, che ha mantenuto l’aspetto esteriore dell’edificio precedente ma è stato arricchito da pitture ispirate all’arte di Banksy e di Luzzati che vanno a riproporre un presepe fantasioso e ricco di colori.
Come sempre questi sono solo degli spunti da cui partire alla scoperta della città e del suo territorio, ora tocca a voi!
(Foto tratta da Comune di Meda)


